Le relazioni sono come un vaso… di Luana Pluchino

Le relazioni sono come un vaso. Un vaso prezioso. Bisogna averne cura, riporlo su un piedistallo stabile e sicuro dal quale si possa ammirare e sopra il quale non possa vacillare. Bisogna che il piedistallo sia perfettamente equilibrato affinché il vaso non cada.
Bisogna proteggerlo dagli agenti atmosferici, dalla polvere che vi si può depositare, dai ladri che, invidiosi di chi lo possiede vorrebbero impadronirsene, da chi, per un qualsiasi motivo, potrebbe farlo vacillare e cadere. A volte però, nonostante tutte le precauzioni, per le cause più disparate, il vaso vacilla, tenta di rimanere in equilibrio, ma cade e si rompe.
A questo punto, preso atto della caduta si possono percorrere due strade:
1° – Farsi prendere dalla rabbia, urlare, e pestare il vaso come a volergli scaricare la colpa di essere caduto e allora i cocci si moltiplicheranno, alcuni diventeranno polvere e del vaso non rimarrà nulla. Il ricordo di quel vaso sarà legato solo al brutto momento della caduta e della rabbia, tutto il resto passerà in secondo piano, andrà inesorabilmente perduto nei meandri della memoria.
2° – In alternativa, si possono raccogliere i cocci, comprare un buon collante, magari facendosi consigliare da uno specialista, e provare a incollare i cocci. In Giappone quest’arte si chiama “kintsugi”. La frattura tra un coccio e l’altro viene ricoperta d’oro e dopo un lavoro certosino, il vaso rotto, sarà più prezioso di prima, perché l’oro che ricopre e cuce le sue fratture, le sue cicatrici, lo rende unico e prezioso.
La fragilità, non va nascosta, ma evidenziata, perché diventa punto di forza e perfezione.
Siamo noi dunque a scegliere di far diventare prezioso ciò che per le più disparate cause si è rotto, ad accettare e migliorare ciò che non si può modificare, a ridare nuova vita agli oggetti, alle relazioni, di qualsiasi natura esse siano!
Ragusa 23 Marzo 2025 – Luana Pluchino
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